Glossario

Tutti i termini che il programma usa, in parole semplici.

È la prima volta? Leggi la prima lezione. Non serve un account.

Concetti dell'AI

Agent
Un sistema AI che porta avanti da solo più passaggi verso un obiettivo, scegliendo i tool e correggendosi strada facendo.
AGI
Artificial general intelligence: un'AI ipotetica capace quanto una persona in quasi tutti i compiti. Se ne discute tanto, non c'è ancora.
Closed model
Un modello proprietario che puoi raggiungere solo attraverso l'API o l'app di chi lo produce.
Coding agent
Un assistente AI con le mani. Legge i file, li modifica e lancia comandi, controllando i risultati mentre va avanti.
Compaction
Riassumere i turni più vecchi di una conversazione per liberare spazio nella context window.
Completion / response
Quello che il modello ti rimanda dopo il tuo prompt.
Context
Tutto quello che il modello vede in questo momento: il tuo prompt, la conversazione, gli allegati e le note che il sistema gli infila dentro.
Context rot
Il fallimento di un loop in cui la cronologia cresce finché il segnale affoga. Si risolve riassumendo i turni vecchi e fissando l'obiettivo verso la fine del context.
Context window
Il massimo di token che un modello riesce a tenere in una volta sola: il tuo prompt più tutto quello che ha già letto.
Corpus di origine
Dove sta la verità in un sistema RAG: le pagine, i documenti, i contratti o i vecchi ticket da cui si recupera.
Embedding
La rappresentazione numerica di un testo, che permette a un sistema di cercare per significato invece che per parole esatte.
Embedding models
Modelli che trasformano il testo in numeri, così gli strumenti possono cercarlo per significato. Lavorano dietro le quinte negli assistenti collegati ai tuoi documenti.
Fine-tuning
Un training aggiuntivo e specializzato sopra a un modello di base, per adattarlo a un caso d'uso preciso.
Frontier model
Il modello più grande, più recente e più capace che un fornitore ha in catalogo.
Generation
L'ultimo passaggio del RAG: infilare nel prompt i chunk recuperati e lasciare che l'AI risponda a partire da quel context.
Gradient descent
Il processo di training in cui un modello aggiusta lentamente miliardi di parametri interni finché non azzecca bene la parola successiva.
Inference
Ogni volta che usi il modello per davvero. Mandi un prompt, quello attraversa i parametri congelati e produce un output.
LLM
Large language model, la tecnologia dietro agli assistenti in chat come ChatGPT, Gemini e Claude.
Long context
Quanto un assistente riesce a tenere dentro una sola conversazione. Con un long context ci sta l'equivalente di una piccola biblioteca in una volta sola.
MCP (Model Context Protocol)
Un modo standard per far parlare le app AI con tool, dati e servizi esterni. Pensalo come l'USB dell'AI.
Memory
La funzione che salva alcuni fatti su di te e li rimette nel context all'inizio delle conversazioni successive.
Modelli di immagini
Modelli che generano immagini a partire da una descrizione a parole, come DALL-E, Midjourney o Stable Diffusion.
Modelli vocali
Modelli che convertono la voce in testo e viceversa, come Whisper per le trascrizioni e ElevenLabs per la sintesi vocale.
Multimodal
Modelli che gestiscono più del solo testo: immagini e a volte audio o video.
Open weights
Un modello i cui parametri si possono scaricare e far girare per conto proprio.
Previsione della parola successiva
Il cuore del funzionamento di un LLM. Prevede la parola più probabile, una dopo l'altra, fino a comporre una risposta utile.
RAG (Retrieval-Augmented Generation)
Il sistema cerca prima nei tuoi documenti o sul web, poi il modello risponde a partire da quello che ha trovato.
Session
Una conversazione continua con un assistente, di solito una scheda di chat. Una chat nuova parte da un context vuoto.
System prompt
Le istruzioni che fissano il ruolo e le regole dell'AI all'inizio di una conversazione.
Token
I pezzetti di testo che un assistente legge e scrive, più o meno tre quarti di parola. Lunghezze e costi si contano in token.
Tool
Un collegamento che permette all'AI di fare qualcosa oltre a scrivere testo: cercare, calcolare, raggiungere un altro sistema.
Training
Il procedimento costoso e una tantum in cui un modello impara i pattern da enormi quantità di testo. Lo fanno i fornitori, non tu.
Training cutoff
La data dopo la quale il modello, dal training, non sa più niente: si perde tutto quello che è successo dopo, a meno che non gliene parli tu.

Prompting e tecniche

Caricamento a richiesta
Caricare schemi di dati, specifiche, runbook o documentazione solo quando un compito li richiede, chiamandoli per nome.
Chain (prompt chaining)
Una sequenza di prompt in cui ogni output diventa l'input del successivo. La chain la governi tu, l'AI esegue un passaggio alla volta.
Chain of thought
Chiedere al modello di ragionare passo per passo prima di rispondere. Alza la precisione sui problemi in più passaggi.
Chunking
Spezzare un corpus in chunk piccoli (dai 256 ai 512 token, con un 10-20% di sovrapposizione) perché si possano recuperare.
Determinismo o criterio
Determinismo vuol dire che un passaggio dà sempre lo stesso output. Criterio vuol dire che può legittimamente variare. Segna quale dei due è ogni passaggio.
Diario dei prompt
Una raccolta salvata dei prompt che hanno funzionato, che col tempo diventa un archivio di template riutilizzabili per il tuo lavoro.
Few-shot
Dare al modello qualche esempio di come vuoi che l'input diventi output. Rende i risultati molto più costanti.
Formato dell'output
Tenere gli output intermedi leggibili da un programma (tabelle, JSON, campi sempre uguali). La prosa libera rompe le chain.
Framework a quattro elementi
La struttura di prompt che regge sempre: Ruolo, Contesto, Compito, Formato (in inglese la chiamano CRAFT o RCTF).
Meta-prompting
Chiedere all'AI di criticare e riscrivere il tuo prompt, così produce output più affidabili.
Passaggio AI
Un passaggio del processo che richiede criterio, perché varia con l'input. È qui che vale la pena spendere il tuo budget di AI.
Passaggio deterministico
Un passaggio del processo gestito da logica fissa: una formula, un campo di database, uno script.
Passaggio di consegne (lo snodo)
Il momento in cui l'output di un passaggio diventa l'input del successivo. Qui si rompe la maggior parte delle chain, quindi i controlli vanno messi allo snodo.
Persona
Dire al modello chi è, per alzare la sua asticella di qualità. La persona cambia come risponde; se ha ragione o no resta uguale.
Persona prompts
Dai a ogni passaggio la sua persona (un praticante di studio legale, un responsabile compliance). La persona sposta il vocabolario, la profondità e il tono.
Precompilare la risposta
Iniziare tu la risposta dell'AI. Blocca formato e tono, e riduce il drift.
Prima il piano, poi l'esecuzione
Chiedere al modello di pianificare e segnalare i buchi, e solo dopo di produrre il risultato, così non riempie i buchi tirando a indovinare.
Progressive disclosure
Caricare sempre poco e il resto solo quando serve. Lo strato sempre attivo va tenuto piccolo.
Prompt
Quello che scrivi a un assistente. Il prompting è l'arte di chiedere bene.
Prompting in più passaggi
Spezza il lavoro in passaggi invece di scrivere un prompt gigante. Ogni passaggio produce un output pulito e con un nome, che il successivo usa.
Raffinamento iterativo
Trattare l'AI come una conversazione e migliorare l'output in qualche giro, invece di pretendere che la prima bozza sia perfetta.
Regola d'oro
Dai all'AI tutto il context che puoi, sempre. Input migliori producono output migliori, con costanza.
Retrieval
Scegliere i chunk giusti per una richiesta. Il retrieval ibrido (semantico più parole chiave) con un reranker è lo standard di produzione.
Scomposizione del processo
Spezzare un processo che attraversa più team in passaggi, e decidere quali sono AI, quali deterministici e quali chiedono una persona.
Sovrapposizione dei ruoli
Far considerare all'AI più punti di vista esperti in modo esplicito, uno per uno, e poi farle tirare una sola raccomandazione.
Strato sempre attivo
Le poche cose che vengono lette a ogni turno: i vincoli rigidi, le regole di casa e il compito in corso.
Structured outputs
Chiedere un formato preciso, tipo JSON o una tabella, così l'output è chiaro e altri strumenti lo possono riusare.
Vincoli negativi
Dire all'AI cosa non fare. Spinge contro le sue impostazioni di default e spesso è più facile che descrivere quello che vuoi.
Zero-shot
Chiedere al modello di fare un compito senza dargli esempi. Va benissimo per compiti semplici e conosciuti.

Costruire e rilasciare

Agent loop
Il ciclo che gira a runtime: legge il context, decide, chiama un tool, legge il risultato, decide di nuovo, fino a compito finito.
AGENTS.md
Il file di istruzioni standard che tutti gli strumenti leggono. Mettici le tue convenzioni e trattalo come l'unica fonte di verità.
Anatomia di un brief
I pezzi che servono a un buon brief per un agent: ruolo, trigger, input, passaggi, formato dell'output e guardrail.
Branch
Una linea di lavoro parallela dentro lo stesso repo. Sperimenti su un branch senza disturbare quello principale.
Changelog
Una nota breve in fondo al brief che registra le modifiche di ogni versione, così gli altri vedono come si è evoluto.
Checkout
Spostare la tua cartella di lavoro su un certo branch o su un certo commit. Stesso repo, vista diversa.
CLAUDE.md
Il file di istruzioni di Claude Code, nella radice del progetto o in ~/.claude per quelle globali. Spesso è solo un rimando ad AGENTS.md.
Commit
Una modifica salvata, con una nota che dice cosa e perché. La storia di un repo è una catena di commit.
Contesto nascosto
System prompt, file di riferimento, storia della conversazione e chunk recuperati: spendono token a ogni giro, anche se non li vedi.
Context budget
Trattare la context window come un budget che allochi di proposito, spendendo il più possibile su quello che cambia la risposta.
Copertura
Una delle forze in tensione quando progetti un harness: dare al modello abbastanza materiale per agire nel modo giusto. Se è troppo poco, tira a indovinare o si inventa un'API.
Costo
Il prezzo di ogni token: in soldi, in attesa e in attenzione diluita.
Costo per output utile
La spesa totale divisa per gli output che non hanno avuto bisogno di rifacimenti. È la metrica di spesa da farsi entrare in testa.
Deferred tools
Elencare i tool solo per nome e lasciare che il modello si tiri giù la definizione completa quando gli serve. Il context resta leggero.
Difetto di progettazione
Un fallimento che sta nell'architettura del workflow. Si aggiusta ridistribuendo i passaggi o ridisegnando il tutto.
Edge cases
Input validi ma inconsueti. Un brief deve dire cosa fare con i campi mancanti, le contraddizioni e i dati sensibili.
File di istruzioni
Un file di regole permanenti che un agent legge prima di mettersi al lavoro. AGENTS.md è il nome più diffuso.
File di riferimento
Documenti stabili (normative, guide di stile, glossari) allegati a un assistente personalizzato, così ci ragiona sopra sempre allo stesso modo.
Forking
Copiare l'agent o l'assistente che qualcuno ha condiviso e adattarlo, ereditando le lezioni che chi l'ha scritto ha già imparato.
Format drift
L'AI restituisce un output di forma un po' diversa da quella richiesta, e tutto quello che sta a valle e si aspettava il formato esatto si rompe.
Frontmatter
Un piccolo blocco YAML proprio in cima a un file, che contiene informazioni sul file stesso.
Harness
Tutto quello che costruisci attorno a un modello: il context che gli dai, i tool che può chiamare e il loop in cui gira.
Idempotency
Un agent è idempotente se farlo girare due volte sullo stesso input è sicuro: produce lo stesso output, oppure salta il lavoro già fatto.
Infrastruttura (non uno strumento)
Qualcosa che hai costruito e da cui dipendono molte persone. A quella scala serve un responsabile con nome e cognome, un comportamento documentato, degli HITL gate e un piano di manutenzione.
Input affidabili
Input già validati a monte, tipo la riga di un database con uno schema obbligatorio. Su quelli puoi agire.
La regola del costruire
Quando ti accorgi di fare lo stesso lavoro due volte, costruiscilo come agent: alla terza gira da solo.
Limite del modello
Un fallimento dove l'AI non è abbastanza affidabile su quel compito. Si aggiusta con un controllo deterministico o con un HITL gate più stretto.
Livelli di maturità
Le etichette dei workflow condivisi: «Provalo a tuo rischio», «Featured» (passato al setaccio e documentato) e «Official» (mantenuto, di livello produzione).
Mappa degli snodi
La mappa dei passaggi di consegne di un processo: chi passa, chi raccoglie, cosa si perde, quanto tempo costa e dove l'AI potrebbe entrare.
Merge
Riportare le modifiche di un branch nella linea principale quando sono pronte.
Output schema
Una definizione scritta e precisa dei campi e dei tipi di un output, decisa prima di scrivere il prompt.
Passaggio di validazione
Il primo passaggio della chain, quello che controlla se ogni campo obbligatorio c'è ed è valido. Se un controllo cade, si ferma e chiama una persona.
Peso dell'output
I token in output costano tipicamente dalle 3 alle 5 volte più di quelli in input, quindi un modello che per default parla troppo moltiplica la spesa in fretta.
Piano di manutenzione
Un documento breve che dice chi è il responsabile, chi lo sostituisce, ogni quanto si rivede, quali sono i fallimenti noti e come si testano le modifiche.
Pronto per la produzione
Un workflow provato su input veri, con i fallimenti noti e gli HITL gate scritti nel brief, documentato, con un responsabile e con i log per accorgersi del drift.
Pull request
Un pacchetto di commit proposto per la review prima che entri nella linea principale.
Recall
Con quanta costanza il modello applica davvero una certa regola. Le regole sepolte in mezzo a un long context saltano.
Regola dei 50 input
Prova un agent su 50 input veri e diversi prima di fidarti e lasciarlo lavorare senza supervisione. Ogni fallimento va catalogato.
Repository (repo)
Una cartella di progetto con la memoria: contiene i file, i test e il registro di ogni modifica, così niente va perso davvero.
Skill
Un pacchetto di istruzioni e materiale di riferimento che insegna a un assistente a fare bene un lavoro, riutilizzabile in tutte le chat future.
SKILL.md
L'unico file obbligatorio di una skill: frontmatter YAML in cima (nome e descrizione), poi la procedura nel corpo.
Snodo
Il punto in cui un'informazione passa da una persona, un team o un sistema a un altro. Gli snodi perdono tempo e qualità.
Template con variabili
I brief di produzione sono template con variabili che hanno un nome: così si possono ispezionare, versionare e forkare.
Terminal (shell)
La finestra di testo dove scrivi comandi invece di cliccare bottoni. I coding agent vivono qui.
Test dell'obiettivo
Una condizione di stop che l'agent verifica invece di dichiararla: la build passa, o l'endpoint risponde 200.
Test suite
Gli autocontrolli di un progetto, lanciati da un solo comando che dice se passano o no.
Tetto di budget
Una condizione di stop che fissa un limite invalicabile ai turni, ai token o alle chiamate ai tool.
Triggers
Come parte un agent: a orari prestabiliti, a richiesta, o su un evento come una riga nuova in un database.
Utilizzabile o corretto
Utilizzabile vuol dire che i passaggi a valle riescono a leggere l'output. Corretto vuol dire che il contenuto è giusto. Servono entrambe le cose.
Vibe coding
Costruire qualcosa descrivendo a parole tue quello che vuoi e lasciando che l'AI scriva il codice, guidandola a intuito.
Worktree
Una seconda copia di lavoro dello stesso repo, in una cartella sua e con un branch suo, così due lavori non si pestano i piedi.
YAML
Impostazioni scritte come righe con un'etichetta, per esempio name: pdf-export. Leggilo come un modulo da compilare, non come codice.

Rischi e sicurezza

Adversarial testing
Dare in pasto a un agent, durante i test, input difficili, contraddittori, incompleti o malevoli, per scoprire dove si rompe.
Adversarial verification
Separare chi produce da chi valuta. Un passaggio crea, un altro attacca con l'ordine di smontare, e va in produzione solo quello che sopravvive.
AI slop
Testi o immagini sfornati dall'AI in serie e senza cura. È esattamente quello che un buon prompting evita.
Audit logs
Il registro di ogni chiamata a un tool MCP, con orario, chi l'ha fatta, lo scope e il risultato. È quello che guardi per sapere cosa ha fatto l'AI.
Azioni sempre con HITL
Le cose che hanno sempre bisogno del via libera di una persona: soldi, salute, sicurezza, contratti, clausole legali, pratiche con la pubblica amministrazione, stato giuridico.
Blast radius
L'insieme dei sistemi che un agent può toccare se qualcosa va storto. Più è ampio, più i gate devono essere stretti.
Confidence calibration
Far dichiarare all'AI quanta confidenza ha nella propria risposta (alta, media, bassa) con una motivazione, così sai quali output guardare.
Controlli a campione
Prendere una fetta degli output di un workflow (per esempio il 10%) e rivederli di persona.
Drift
Quando gli output di un modello peggiorano lentamente perché è cambiato il pattern degli input. È silenzioso e si vede solo guardando molti output insieme.
Drift (loop)
Il fallimento di un loop in cui l'agent si dimentica l'obiettivo e ottimizza un sotto-compito. Ripeti l'obiettivo verso la fine del context.
Fermata sbagliata
Il fallimento di un loop in cui l'agent molla presto perché «sembra fatto», oppure non molla mai. Si aggiusta con un test di terminazione esplicito.
Guardrails
Regole e controlli che impediscono all'AI di fare cose rischiose.
Hallucination
Quando un assistente afferma qualcosa di falso con assoluta sicurezza. Vale sempre un controllo al volo.
HITL gate
Un punto di controllo human-in-the-loop dove una persona guarda prima che l'agent agisca. Obbligatorio per le azioni irreversibili o a bassa confidenza.
Human-in-the-loop (HITL)
Una persona rivede o approva l'output dell'AI prima di qualunque azione, soprattutto sui passaggi regolamentati, irreversibili o di grande impatto.
Igiene dei dati
Le abitudini con cui maneggi le informazioni riservate quando usi l'AI. I dati sensibili restano dove stanno, invece di finire incollati in uno strumento che non controlli.
Jailbreak
Un prompt costruito per aggirare i guardrail di sicurezza di un'AI. Non provarci: quei guardrail difendono te e gli altri.
La regola ferrea
Mai incollare in uno strumento AI generico coordinate bancarie, credenziali, documenti d'identità o qualunque cosa riservata che non è tua.
Nessun avanzamento
Il fallimento di un loop in cui l'agent riprova la stessa azione che non funziona, o fa avanti e indietro fra due stati. Tieni traccia di cosa ha già provato e metti un tetto ai tentativi.
Pausa automatica
Un interruttore di sicurezza che ferma l'agent quando la precisione misurata a campione scende sotto una soglia, e lo tiene fermo finché una persona non lo riattiva.
Percorso di escalation
La strada definita per un caso segnalato: chi viene avvisato, come, e con quale contesto. Ogni HITL gate ne ha bisogno di uno.
Prompt injection
Istruzioni malevole nascoste dentro un contenuto che l'AI legge, con l'obiettivo di dirottare quello che fa.
Revocation
Togliere gli scope a una connessione MCP quando il workflow va in pensione, così non ti restano connessioni dormienti.
Sbagliato con sicurezza
Una risposta che suona autorevole ed è sbagliata in un punto sottile, con lo stesso tono di quelle giuste.
Scopes
I permessi per singola azione che un server MCP espone, tipo read_employees separato da update_employee. Concedi il minimo indispensabile.
Soglia minima di confidenza
La soglia sotto la quale l'agent si ferma e passa la palla a una persona invece di agire.

Strumenti e assistenti

Agent integrato nel workspace
Un agent che vive dentro uno strumento come Notion, e legge e scrive le sue pagine e i suoi database.
AI agent
Un brief salvato che porta avanti da solo un lavoro ricorrente: a orari prestabiliti, a richiesta o su un evento.
Artifacts
La funzione di Claude che genera codice, documenti, slide e output interattivi in un pannello laterale modificabile.
Assistente AI
Il tuo strumento di chat a sé stante (ChatGPT, Gemini, Claude o Grok). È reattivo: tu chiedi, lui risponde.
Assistente integrato nell'app
L'AI incorporata in un'app che già usi, tipo Gmail, Notion o Word. Agisce sulla pagina che hai aperto.
Assistente salvato (riutilizzabile)
Un assistente personalizzato che configuri una volta e riusi: un Custom GPT, un Gem o un Claude Project.
ChatGPT
L'assistente di OpenAI, gratis su chatgpt.com. Un generalista affidabile, con la comunità di utenti più grande.
Claude
L'assistente di Anthropic, gratis su claude.ai. Forte sui testi lunghi, sull'analisi di documenti pesanti e sui ragionamenti difficili.
Claude Projects
Workspace persistenti di Claude che tengono i documenti di riferimento, e Claude li ha sotto mano in tutte le conversazioni.
Co-pilot
L'AI che lavora al tuo fianco dentro uno strumento, suggerisce mentre procedi e il controllo resta tuo.
Connectors
I collegamenti che permettono a Claude di raggiungere strumenti come Drive, Gmail, Slack, GitHub e Linear, se glielo permetti.
Custom GPTs
Gli assistenti salvati e riutilizzabili di ChatGPT: li configuri una volta e li riusi.
Deep Research
Una modalità che porta avanti un'indagine estesa su molte fonti, si prende il suo tempo e restituisce un rapporto scritto con le fonti citate.
Gemini
L'assistente di Google, gratis su gemini.google.com. Dà il meglio quando l'input è grosso, di tipi diversi o visivo, e gira dentro Google Workspace.
Gems
Gli assistenti personalizzati salvati e riutilizzabili di Gemini: li configuri una volta e li riusi.
Grok
L'assistente di xAI, gratis su grok.com. Collegato a X e al web in diretta, è il più forte sull'attualità.
Piattaforma di automazione
Uno strumento no-code (Zapier, Make) che copia dati tra app a orari prestabiliti.

Lavorare con l'AI

AI-pilled
Convertito all'AI. Appena ti torna utile per una cosa, cominci a usarla dappertutto. Di solito si dice con un mezzo sorriso.
Il lavoro deve sparire
L'idea che l'AI debba cancellare categorie intere di lavoro, eliminando i compiti del tutto.
L'AI come prima opzione
Prendersi trenta secondi, su ogni compito nuovo, per chiedersi come l'AI potrebbe aiutare, prima di farlo a mano.
La mentalità del 100x
Il nuovo ritmo: i mesi diventano giorni, i giorni diventano ore. Quando il costo scende di cento volte, diventano possibili cose che prima non lo erano.
La regola dell'80%
Per qualsiasi cosa parti dal tuo assistente AI. Lo strumento dentro l'app è una comoda scorciatoia, e puoi anche saltarla.
Ora chiunque è un builder
Chi costruisce un workflow con l'AI è un builder, qualunque cosa dica il suo ruolo sul biglietto da visita.
Padronanza dell'AI
La capacità di lavorare con l'AI, costruirci sopra e pensare al suo fianco. È la competenza che rende di più in questo decennio.
Reimparare a imparare
La meta-competenza di continuare a imparare mentre le vecchie specializzazioni vengono automatizzate. È il nuovo fossato.
Verifica incrociata
Passa la stessa domanda importante da due strumenti e confronta. Se concordano, la confidenza sale; se non concordano, hai trovato qualcosa da approfondire.